guido's profileIl cuore ha le sue ragio...PhotosBlogListsMore Tools Help

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    November 25

    °-._poesia fregata_.-°

    Innamorarsi è...

    ...è camminare con la pioggia sul viso cantando a mezza voce...

    ...è controllare ossessivamente il telefono in attesa di un segno...

    ...è dormire due ore a notte...

    ...è sperare che certi momenti non finiscano mai...

    ...è avere le farfalle nella pancia...

    ...è contare i minuti che ti separano da un incontro...

    ...è scrivere di notte sotto le coperte...

    ...è pensare di non essere all’altezza...

    ...è sperare di trasmettere una bella emozione...

    ...è perdere ore a cercar parole che non saranno mai sufficientemente belle... 

    ...è sofferenza, è gelosia e possessione, è passione...

    ...è sperare di essere le uniche sapendo che lui è l’unico...

    November 18

    ....°ciao earth of my dreams°....porgo anticipatamente le mie scuse alle persone interessate

    ciao earth of my dreams, hai perfettamente ragione io so chi sei, lo saprò sempre e non avrò bisogno di sapere dove sei per trovarti.

    Può sembrare una di quelle frasi fatte eppure è vero. È passato quasi un anno da quando ti ho visto l’ultima volta eppure sembra passato molto più tempo, sembra quasi che il tempo rallenti quando si tratta di noi, vicini o lontani che siamo il tempo per noi rallenta, si espande, quasi volesse tenerci insieme o divisi per più tempo possibile.

    È difficile ora trovare le parole giuste per parlarti.

    Mi manchi anche tu, mi sembra anche normale, così leggendo il tuo commento mi sono venute a mente tante piccole cose di te.

    Ti ricordi come ci siamo conosciuti? Era una di quelle estati noiose, vai in vacanza con i tuoi … due palle insomma, però fortunatamente un paio di miei amici decisero di prendere un appartamento vicino al mio … avevamo un amico in comune, Michele, ci presentò e all’inizio non fu un rapporto molto tranquillo il nostro.. eravamo spesso e volentieri in contrasto, non c’era una cosa su cui andavamo d’accordo … e così passò la prima settimana, io ero sempre scontroso, testardo e non te ne davo mai una vinta … una sera stavo fumando sul muretto e tu mi venisti vicino, e mi dicesti non fumare che ti fa male, e per puro spirito di contraddizione ti dissi, senti ho finito le sigarette, se ti do i soldi me le prenderesti tu?? E tu mi rispondesti in maniera insolita, mi dicesti, tieni le mie tanto pezzo più pezzo meno cosa vuoi che cambi … io ci rimasi, ma non capii cosa volesse dire quella frase … dopo un po’ di tempo che stavamo, diciamo, insieme, mi dicesti: ti ricordi quando ti risposi pezzo più pezzo meno cosa vuoi che cambi? E io ti risposi si … allora aggiungesti sai cosa volevo dire? Che ormai ero giù tuo, e darti qualcosa di mio era un po’ come completare il quadro.. lì ci rimasi un po’…

    Anche io sento al mancanza di tante cose di te, tante piccole cose…

    Mancano anche a me quelle notti passate a parlare di tutto e di niente, di noi, degli altri, del mondo, e mi manca il tuo modo di vedere il mondo.. mi mancano la tua sicurezza e la tua caparbietà..

    Mi manca il sentirmi continuamente osservato da te, mi hai sempre osservato in maniera tenera e affettuosa, non eri mai invadente e mai hai provato ad invadere quelli che erano i miei spazi, non hai mai tentato di entrarci in maniera forzata, sono sempre stato io a farti entrare. mi manca il tuo senso di protezione quasi materno nei miei confronti.. era bello sentirti dire a volte ma vuoi stare attento quando attraversi? Finirai sotto una macchina prima o poi … era uno spettacolo sentirti huhuhu …

    Mi manca quel senso di protezione che sapevi darmi.. era un modo che usavi solo con me, non ti ho visto mai comportarti con nessuno come con me… era un modo di essere l’un per l’altro speciali in tutto.

    Mi mancano quelle chiamate improvvise di notte in cui mi dicevi: fra 10 minuti sono da te preparati e scendi, ogni volta un posto diverso e ogni volta dovevamo inventarci qualche scusa diversa per mia madre che stranamente si beveva tutto un tempo mentre ora niente proprio …

    Mi manca sentire i tuoi passi quasi felpati di notte, cercavi di non far rumore per svegliarmi, avevi mille premure per me, non facevi mai niente che potesse disturbarmi o provocarmi una qualunque sorta di malcontento … diciamolo pure mi hai viziato abbastanza … mi mancano le tue parole quando sono solo, mi manca il tuo incitarmi a dare sempre il meglio, mi manca il sentirmi motivato da te.. avevi una motivazione per ogni cosa che io dovessi fare, dalla più stupida tipo andare a comprare una matita alla più importante…

    C’eri quando nessuno c’era davvero per me, quando nessuno aveva il coraggio di dirmi la verità, quando nessuno mi guardava dritto negli occhi, c’eri sempre in qualunque situazione io avessi bisogno di te.. del tuo appoggio

    Hai saputo tacere quando avevo bisogno di stare in silenzio, urlare quando avevo bisogno di sentire quanto tu mi capissi, di darmi uno schiaffo quando esageravo, e di farmi una carezza quando ne avevo bisogno … di un abbraccio quando ero solo e non volevo esserlo..

    C’eri in tutti quei momenti brutti in cui avevo bisogno di qualcuno che non chiedesse qualcosa, o che non chiedesse di potermi dare qualcosa … mi davi quello di cui avevo bisogno senza che io te lo chiedessi, senza che io parlassi.. per questo voglio dedicarti una poesia molto bella di un anonimo brasiliano:

                                                    

    ho sognato di camminare sulla riva del mare

    mano nella mano con te e ho rivisto, uno dopo l'altro, tutti i girni della nostra vita insieme.

    durante il percorso c'erano sulla sabbia quattro orme: le mie e le tue.

    ma in certi punti, proprio quando nella tua vita avevi più bisogno di me,

    vedevi solo due orme.

    allora mi hai chiesto: io ti ho sempre amato e tu mi avevi promesso ch non mi avresti mai abbandonato.

    perchè prorpio in quei momenti difficili mi hai lasciao solo?

    io risposi: non ti ho mai abbandonato. in quei giorni in cui hai visto sulla sabbia solo due orme, ti ho preso in braccio

     




     

     

    Però penso che  mi abbia tu a preso in braccio più volte..

    Mi mancano quelle buste piene di libri che dovevo leggere perché erano belli, mi mancano quelle ore passate su quel tavolo di legno a studiare.. odorava di pino e di.. non saprei definirlo quel profumo, era bello e piacevole..

    Mi manca il perdermi nei tuoi discorsi, mi mancano i tuoi occhi che mi parlavano.. a volte ottenevi più con un solo sguardo che con le parole

    Mi prendevi sempre la mano quando sapevi che avevo paura

    Quando non riuscivo a dormire, anche se stavi morendo per il sonno restavi sveglio per esser sicur che io stessi bene e che non avessi bisogno di nulla

    Mi mancano quelle assurde canzoncine che mi cantavi in macchina,

    ma mi manca anche sentirti suonare il piano, mi manca sentirti dire questa è per te cucciolo, e così iniziavi a suonare tutto ciò che ti passava per la mente

    mi manca sentirti leggere quelle poesie ad alta voce, mi manca sentirti urlare i versi più belli pervaso da una forza che solo la poesia può darti

    mi manca rispondere al telefono e sentire solo una canzone

    Anche a me manca guardarti ridere, dai tuoi sorrisi si vedevano sprazzi della tua anima, si coglievano tante sfumature che con centinaia di parole non si notavano, come dice Neruda ridere è il linguaggio dell’anima ed è vero.

    Mi hai insegnato a camminare, passo dopo  passo, ma il mio camminare non era altro che seguire i tuoi passi, e nel momento in cui i tuoi passi trovavano fine, i miei seguitavano a finire..

    Io sono sicuro di dove sono ora, e delle persone con cui sono, ma con te ho raggiunto posti che non saprei ritrovare più, posti in cui ci si arriva una volta sola e una volta lasciati si perdono per sempre.. non servono ali, treni, moto per raggiungerlo, bisogna essere consapevoli di dove siano, e la mia consapevolezza eri tu..

     

    ti volevo fino all’estremo di profondità o altura che la mia anima potesse raggiungere, al di là di ciò che è fisico o di ciò che va oltre la fisicità.. ti volevo..

    averti era come necessario, di giorno, di notte, al crepuscolo, sempre..

    ti ho amato liberamente senza paura di ciò che provavo, senza temere ciò che gli altri potevano dire guardandoci..

    ti ho voluto con la stessa passione con cui Dracula voleva le sue vittime, era una passione quasi violenta, incontrollata..

    niente e nessuno mi hanno impedito di averti..

    di amarti come volevo..

    ti ho desiderato come una pantera che desidera catturare la sua preda

    ti ho voluto come se tu fossi una necessità vitale

    mi è bastato un bacio rubato sulla spiaggia per capire di essere tuo

    non ci sono parole per descrivere cosa tu abbia fatto di me

    ero tuo restando me stesso

    ero tuo pur restando mia la mia mente

    mi mancavi il primo giorno, quando sei tornato a Napoli un giorno prima di me, mi mancavi quando ti ho salutato alla stazione sul treno per Roma, mi mancavi quando ti ho salutato a Venezia.. mi manchi anche adesso lo so io e lo sai tu

    poche persone capiranno il vero senso di quello che ho scritto, e qualcuna di queste persone si sentirà forse ferita o offesa da queste parole, ma non possono far niente

    non possono cancellare quello che c’è stato fra noi, unico, speciale, idilliaco a tratti

    se non pensassi più a te, se ti rimuovessi del tutto dalla mia mente sarei un animale privo di sentimenti, se non pensassi più a quello che c’è stato fra noi non sarei più niente di concreto..

    anche io ti vorrò sempre bene, e sai che qualunque cosa accadrà io ci sarò sempre per te

    qualunque ora, posto, con chiunque io starò per te ci sarò sempre

    non ti abbandonerò mai del tutto,come anche tu hai fatto con me

    avremo sempre quella linea rossa d’emergenza, quella linea da varcare in caso di bisogno, quella linea esiste ancora

    è un po’ come l’equatore c’è ma non si vede eppure è talmente grande da fare il giro completo del mondo

    ci sarà sempre quel legame empatico fra noi

    sapremo sempre come sta l’altro, sempre..

    ora vado a dormire che è tardi notte

    vorrei sentirti dire buona notte ora perché così saprei che ci sei ancora

     

    Guido XXX

    November 11

    _-°-_Ho fame deLla tua boccA_-°-_

    Ho fame della tua bocca, della tua voce, del tuoi capelli e vado per le strade senza nutrirmi, silenzioso, non mi sostiene il pane, l'alba mi sconvolge, cerco il suono liquido dei tuoi piedi nel giorno. Sono affamato del tuo riso che scorre, delle tue mani color di furioso granaio, ho fame della pallida pietra delle tue unghie, voglio mangiare la tua pelle come mandorla intatta. Voglio mangiare il fulmine bruciato nella tua bellezza, il naso sovrano dell'aitante volto, voglio mangiare l'ombra fugace delle tue ciglia e affamato vado e vengo annusando il crepuscolo, cercandoti, cercando il tuo cuore caldo come un puma nella solitudine di Quitratúe (Pablo Neruda)